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Cristiani in preghiera«A Efraim insegnavo a camminare»

(26 novembre 2011)

  
MESSAGGIO DEL VESCOVO
PER L’AVVENTO DI FRATERNITA'

«
A Efraim io insegnavo a camminare prendendolo per mano». Questo versetto del profeta Osea (Os 11,3) ci spinge quest’anno in preparazione al Natale a volgere lo sguardo verso il Niger, dove la nostra Chiesa di Belluno-Feltre si è impegnata ad accompagnare i primi passi di questa giovane Chiesa. Si tratta della missione di Gayà, alla quale la nostra Chiesa ha fatto dono di un sacerdote, don Augusto Antoniol, presente ormai da circa due anni. È una parrocchia povera, dove i cristiani sono una piccola minoranza in mezzo a una popolazione di religione musulmana. La nostra diocesi attraverso la Caritas darà un aiuto per l’educazione dei bambini sostenendo la costruzione di una scuola dell’infanzia, quasi un ponte per l’incontro di famiglie con fede e credo diversi. Questa iniziativa consentirà di affiancare a don Augusto un gruppo di suore, le uniche in grado di avvicinare le donne mussulmane e un sacerdote locale, formando così una piccola comunità di persone consacrate. Questo progetto sottolinea la comunione tra Chiese e ricorda a tutti noi il prezioso dono della fede e l’impegno nell’educazione e nella famiglia che, come richiama la nota pastorale, è una priorità della Chiesa. Per questo con l’Avvento di fraternità ti invito: a prepararti al Natale partecipando a questa iniziativa concreta con spirito di vera condivisione; a pregare per questa Chiesa che muove i primi passi in ambiente difficile e a sentirti unito ai missionari che ci rappresentano; a riscoprire la tua fede concretizzandola nella tua parrocchia, in un ascolto vero delle situazioni di bisogno, confrontandoti in un dialogo costruttivo con gli immigrati e i profughi, portatori spesso di culture e religioni diverse; a lasciarti educare da Dio nell’ascolto assiduo della sua parola. Questi atteggiamenti ci aiutino a rendere più vero il Natale, perché concreto e quotidiano è il «bussare di Dio alla porta del nostro cuore» (Ap 3,20).

  + Giuseppe Andrich




Contributi si raccolgono anche sul conto corrente postale che ha per
IBAN IT57 K 07601 11900 000037921327, intestato a «Diocesi di Belluno-Feltre – Caritas diocesana»,

sui conti correnti bancari che hanno per
Iban IT10 C02008 11910 000003490760 (Unicredit banca)

oppure IT81 K062 2511 9100 00000180028 (Cassa di risparmio del Veneto).

È sempre necessario specificare la causale: «Avvento di fraternità 2011».

 


 

Avvento di Fraternità 2009«Famiglie in salita», la relazione dell'iniziativa dell’Avvento di fraternità 2009

(28 dicembre 2010)

   La Caritas di Belluno-Feltre ha comunicato i dati definitivi dell’iniziativa «Avvento di fraternità 2009» che la ha vista impegnata nell’iniziativa «Famiglie in salita», per venire incontro alle persone che avendo perso il lavoro ed essendo nel bisogno non potevano accedere al fondo di solidarietà della diocesi (ad esempio, le persone che avevano perso il lavoro prima del settembre 2008).
Con «Famiglie in salita» 60 sono state le famiglie sostenute con un importo di 67.620 euro. 24 sono bellunesi di origine e 36 di immigrati residenti nel Bellunese per un totale di 160 persone coinvolte. Le persone aiutate sono per lo più mamme sole con figli, anziani con pensione da fame, famiglie con figli, persone con problemi di salute. «Una riflessione si impone per tutte le comunità cristiane – ha scritto comunicando i dati don Giorgio Soccol, direttore della Caritas – avere una attenzione particolare a queste forme di povertà ordinaria che spesso si consuma nel silenzio delle nostre case, spesso dove le famiglie vanno in frantumi o anziani sopravvivono con quasi niente».
Continua frattanto la raccolta fondi per l’Avvento di fraternità del 2010, iniziato il 26 novembre scorso: oggetto dell’aiuto di Belluno-Feltre sarà la missione di suor Susanna Parickapillyl, a Narasimharajapura nello stato indiano del Karnataka e le monache benedettine del monastero di clausura di san Basilio, nel centro storico dell’Aquila. La prima destinazione è stata scelta per venire in aiuto ai cristiani perseguitati (in India si sono registrati diversi episodi di discriminazione contro i cristiani); la seconda, per continuare la relazione iniziata con il monastero aquilano all’indomani del terremoto, prima con l’Unitalsi di Belluno-Feltre e poi con la Caritas, e per aiutare le monache a riaprire il convitto per gli studenti che gestivano prima del terremoto: un gesto di aiuto, quindi, particolarmente intonato al tema dell’educazione, che contraddistingue la vita pastorale di Belluno-Feltre e di tutte le diocesi italiane in questo periodo.
Per aiutare è sufficiente consegnare la propria offerta in parrocchia o presso la sede della Caritas diocesana al Centro «Giovanni XXIII» di Belluno (apertura ore 9-12 dei giorni feriali). Offerte possono essere versate sul conto corrente postale (Iban IT57 K 07601 11900 000037921327, intestato a diocesi di Belluno-Feltre, Caritas diocesana); o sui conti correnti bancari Iban IT10 C02008 11910 000003490760 (Unicredit banca) o IT81 K062 2511 9100 00000180028 (Cassa di risparmio del Veneto). In tutti i casi è necessario specificare la causale «Avvento di fraternità 2010».
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DUECENTODIECI FAMIGLIE
SOSTENUTE DAL FONDO DIOCESANO DI SOLIDARIETÀ

(31 dicembre 2010)

L'1 luglio 2009 ha avuto inizio l’esame delle prime domande attraverso la commissione preposta, formata dal direttore della Caritas diocesana, da 1 rappresentante delle Acli (che curano la raccolta delle domande con tutte le pratiche come da regolamento), della pastorale sociale e del lavoro e della commissione giustizia e pace della diocesi.

La commissione si è riunita finora 22 volte e ha esaminato oltre trecento domande; 207 sono quelle accolte finora; una ottantina quelle respinte a causa dei termini non conformi al regolamento e una ventina quelle che richiedono ulteriori approfondimenti.

Finora le 210 famiglie aiutate hanno visto coinvolte circa 680 persone. 66 di queste famiglie sono italiane di origine e 144 immigrati residenti nel territorio della diocesi. Geograficamente 118 risiedono nella zona pastorale di Belluno, la più numerosa con 60 parrocchie; 72 dalla zona del Feltrino (41 parrocchie); 19 dalla zona del Cadore (33 parrocchie) e 1 dell’Agordino ( 24 parrocchie).
Come composizione sono state aiutate 44 famiglie composte da una persona; 33 da due; 41 da tre; 42 da quattro; 34 da cinque; 12 da sei; 4 da 7 e 1 da otto.

Nell’assegnazione degli aiuti - come da regolamento – si è tenuto conto delle famiglie e persone, italiane e straniere, regolarmente residenti sul territorio della Diocesi di Belluno – Feltre, che si trovano in una situazione di disagio economico dovuta alla perdita del posto di lavoro dal settembre 2008 e non godano di altri sussidi.

In particolare si è tenuto conto della composizione e situazione del nucleo familiare (numero dei figli e loro esigenze educative , età, posizione lavorativa, stato di salute dei componenti; presenza di disabili e/o persone non autosufficienti...), l’ammontare delle spese familiari: spese per l’educazione dei figli, spese fisse (luce, gas, telefono, trasporti, alimentari, educazione…), carico debitorio (affitto, mutuo, debiti …)

La somma totale impegnata è al momento di euro 369.500,00. Pertanto sono ancora disponibili circa 130.000,00 euro.

Si è cercato, per quanto possibile, di fare un lavoro di rete per queste famiglie, accompagnandole attraverso i servizi sociali e le parrocchie di residenza. Negli incontri mensili con molte di esse si è provveduto a verificare l’evolversi della situazione. Alcune sono uscite dalla condizione di disoccupazione, altre hanno trovato lavori stagionali, altri lavori precari. Alcune stanno ancora cercando e si sono attivate tutte le risorse umane disponibili per cercare il lavoro. Impresa quanto mai difficile da affrontare. 

don Giorgio Soccol
direttore della Caritas diocesana di Belluno-Feltre


Link utili
www.migrantes.com
www3.chiesacattolica.it/osret